Bonifacio Lupi – Il Condottiero diventato Benefattore

L’area compresa tra Via San Gallo e Piazza Indipendenza, ex Piazza di Barbano, era una zona considerata lontana dai ritmi cittadini della Firenze antica. L’aria buona, i campi che si allungavano fino alle mura e la quiete, erano uno spicchio di campagna a pochi minuti da piazza del Duomo. Fu in quello spazio di pace che un ricco Capitano e condottiero di Milizie, nonchè Marchese di Soragna presso Parma, decise nel 1377 di comperare un terreno per edificarvi uno spedale, che per sei secoli sarà punto di riferimento per la città del Giglio. Il generoso in questione era Bonifacio Lupi o Bonifazio de Lupis, che aveva reso i suoi servigi militari alla causa fiorentina, specie contro Pisa, ed era stato nominato cittadino di Firenze nel 1369. Lo spedale voluto dal Lupi fu intitolato a San Giovanni Battista ma nel corso degli anni, per tutti, fu l’Ospedale di Messer Bonifazio. Il Lupi redasse un testamento pubblico, una copia del quale è ancor oggi presente nell’Archivio storico di Firenze in cui, oltre ad una rendita fissa annuale di circa 700 fiorini, si disponevache i beni dell’ospedale fossero amministrati da un  patronato privato, gli uomini dell’Arte della Lana in Calimala. Oggi l’ospedale di Messer Bonifazio è la sede della Questura di Firenze, il 9 luglio 1914 su “la Nazione” comparivala pianta dei terreni in vendita in San Gallo come aree fabbricative. Spariva, prima di un ospedale, la donazione di un uomo che si era conquistato con la spada la cittadinanza fiorentina e, con il suo spirito caritatevole, una memoria lunga più di sei secoli.

(Fonte: Capitani di Ventura)

 

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Il complesso dell’ospedale Bonifacio nella carta del Buonsignori (1594)

 

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